Il 28 novembre prossimo il popolo svizzero dovrà pronunciarsi fra le altre cose sull’iniziativa lanciata dall’Unione Democratica di Centro (UDC) intitolata:  “Per l’espulsione degli stranieri che commettono reati”.

Questa iniziativa prevede il rinvio automatico dalla Svizzera degli stranieri, indipendentemente dal loro tipo di permesso di soggiorno, che avessero commesso una serie di infrazioni specificamente indicati nel testo.

Il Parlamento federale ha stimato la “soluzione” proposta dall’UDC contraria ai valori fondamentali della Costituzione svizzera, ha altresi considerato che l’IN infrangerebbe le disposizioni dell’Accordo sulla libera circolazione delle persone firmato con l’Unione Europea.

Lo stesso Parlamento ha perciò opposto un contropogetto all’Iniziativa del’UDC. Il controprogetto tende ad attenuare gli effeti dell’iniziativa  ma non ne cambia fondamentalmente la sostanza.

È opportuno sapere che esiste già la possibilità, per le autorità svizzere,  di rinviare gli stranieri colpevoli di certi reati. Secondo le statistiche dell’Ufficio Federale della Migrazione ogni anno vengono espuslsi all’incirca 400 a 600 stranieri residenti condannati per aver commesso dei reati.

Le autorità hanno il dovere di garantire la sicurezza dei cittadini punendo i criminali siano essi svizzeri o stranieri.  Ciò detto non dobbiamo confondere le cose, chiaramente qui ci troviamo di fronte, ancora una volta, alla strumentalizzazione da parte dell’estrema destra svizzera del sentimento di insicurezza della popolazione stigmatizzando gli stranieri, facendo credere che siano i soli responsabili dei crimini e delitti commessi sul territorio svizzero.

“Il coltello con cui tagliano il pane lo usano indifferentemente per tagliare l’orecchio o il dito a un’altro dago….” (J. Highman, Strangers in the Land, New York, Usa, 1963), questo dicevano di noi italiani certi americani (e non solo) in tempi non così tanto lontani.

IL Zurcher Volkslatt svizzero ci considerava “cingali” sanguinari in un articolo dell’inizio del secolo scorso.

Come possiamo vedere lo sfruttamento delle paure e delle insicurezze da parte degli xenofobi e dei razzisti è una cosa che si perpetua già da molto tempo e della quale noi italiani siamo stati spesso vittima.

Per questo dobbiamo votare e far votare contro l’iniziativa dell’UDC e al controprogetto del Parlamento apponendo due chiari NO sulla scheda del 28 novembre prossimo.

Alfiero NICOLINI

Segretario PD-Ginevra