Votazioni svizzere 21 nov. 2009

Votazioni Federali e Cantonali del 29 novembre 2009

Il 29 novembre prossimo i cittadini svizzeri, fra i quali  ci sono numerosi nostri connazionali con la doppia nazioanalità, sono chiamati alle urne per pronunciarsi su diversi oggetti.

Fra questi deu di essi li considero particolarmente importanti.
A livello federale l’iniziativa popolare cosidetta « contro la costruzione di minareti ».
Questa iniziativa lanciata da ambienti vicini all’estrema destra svizzera è da considerarsi estremamente pericolosa, discriminatoria e anticostituzionale.
Pericolosa
perchè tende fondamentalmente a rilanciare una nuova guerra di religione assurda fra le diverse comunità residenti in Svizzera e in particolare la comunità mussulmana. Attualmente esistono 4 mosquee in Svizzera tutte dotate di minareto. Una di queste si trova nel cantone di Ginevra (Petit Saconnex) senza che ciò abbia causato il minimo problema.
Discriminatoria nei confronti dei fedeli di altre religione presenti nel Paese, alle quali non è imposto nussun obbligo architetturale nella costruzione dei loro luoghi di culto.
Anticostituzionale posto che l’art. 15 della Costituzione Federale assicura la libertà dei culti religiosi e che l’art. 72 della stessa Costituzione affida ai cantoni l’incarico di gestire les relazioni fra Stato e le diverse comunità religiose.
In tutta evidenza questa iniziativa, a sfondo chiaramente razzista, tende inasprire i rapporti  con la comunità di fede mussulmana in un Paese che ha sempre fatto della convivenza pacifica fra le diverse confessioni un  asse fondamentale della sua propria esistenza.
Per queste ragioni invito tutti i nostri connazionali con diritto di voto in Svizzera a votare e far votare NO a tale iniziativa.
A livello cantonale
il popolo ginevrino è chiamato a pronunciarsi sul progetto di costruzione del cosidetto CEVA (collegamento ferroviario Cornavin, Eaux-Vives, Annemasse).
Questo progetto che considero assolutamente necessario per l’avvenire del cantone e di tutte le sue aree limitrofe (Vaud, Aine, Haute-Savoie), consentirà lo snellimento del traffico in città.
Un treno ogi 10 minuti con una capacità di trasporto di 360 paseggeri ognuno, permetterà Ginevra di mettersi alla pari con le principali metropoli europee in materia di mobilità urbana.
Tale progetto è da considerarsi inoltre assolutamente necessario allo sviluppo economico del cantone e di tutta la regione del Lemano.

Per un miglior rispetto dell’ambiente, per favorire una mobilità urbana « dolce », per un’armonioso sviluppo economico invito a votare  e far votare SI in favore del progetto CEVA.

Alfiero NICOLINI
Segretario PD-Ginevra