Conferenza Sen. Pietro Marcenaro

Conferenza “Immigrazione e diritti umani”

Venerdì 5 marzo scorso il Partito Democratico di Ginevra ha organizzato una conferenza sul tema “Immigrazione e diritti umani” all’UniMail in presenza dell’On. Gianni Farina deputato alla Camera eletto sulle liste del PD nella circoscrizione Europa e del Sen. Del PD Pietro Marcenaro, principale conferenziere,  presidente della commissione strordinaria del Senato “Per la tutela e la promozione dei Diritti Umani”.

Prima di passare la parola al Sen. Marcenaro, il segretario ginevrino del PD Alfiero Nicolini ha lanciato un appello ai presenti, con diritto di voto in Svizzera, ad andare a votare contro la legge truffa che prevede l’abbassamento delle rendite del secondo pilastro.

Nicolini ha altresì invitato i presenti a firmare la petizione lanciata dal Comites di Ginevra assieme ai sindacati e al Partito Socialista, che chiede alle autorità ginevrine di dedicare un monumento-lapide in onore e in ricordo degli stagionali.

Il Sen. Pietro Marcenaro nella sua relazione ha messo in risalto l’impossibilità attuale di discutere serenamente in Italia delle questioni riguardanti il fenomeno dell’immigrazione. Impossibilità creata dal clima demagogico-populista voluto dal centrodestra e dalla Lega in particolare.

La questione meriterebbe un esame molto più sereno e serio senza ricorrere a slogan propagandistici che hanno il solo scopo di creare un clima di odio e di intolleranza, propizio ad ottenere consenso elettorale sfruttando angoscie e fantasmi appositamente creati. Purtroppo è questo l’approccio attuale del governo nei confronti dellle problematiche legate all’immigrazione, anche se non tutti a destra condividono questo modo di fare.

P. Marcenaro ha citato il Sen. Beppe Pisanu ex ministro dell’interno del precedente governo Berlusconi, che in apertura della sua relazione presentata in Senato sui problemi di immigrazione ha detto “L’unica alternativa all’immigrazione irregolare è l’immigrazione regolare” ed ha aggiunto  “….se vogliamo mantenere il nostro tasso d’attività, e quindi la nostra ricchezza, con l’attuale trend di nascite dobbiamo accogliere 2-300 mila immigrati l’anno!”. Qesta è la realtà descritta da un esponente importante del principale partito di governo. Se non si ammette questa  esigenza non si va da nessuna parte. A seguito della relazione Pisanu la commissione alla quale ha partecipato il Sen. Marcenaro ha fatto 3 proposte concrete per cercare di risolvere i problemi:

  • Per contrastare l’immigrazione illegale sperimentare la possibilità di un “permesso per ricerca di lavoro”, definendo una quota numerica di persone che potrebbero usufruirne.
  • Aiutare il ricongiungimento familiare per favorire la stabilizzazione e l’integrazione, sapendo che così diminuscono i rischi di criminalità.
  • Adeguare la norma che definisce il concetto di asilo politico. In questi ultimi 40 anni questo concetto ha evoluto, infatti attualmente la giurisprudenza internazionale ammette il diritto d’asilo non solo a chi sfugge la dittatura, ma anche alle persone che sfuggono la guerra.

Il Sen. P. Marcenaro ha proseguito precisando che attualmente in Italia tutta la propaganta anti-immigrati è incentrata sulle persone provenienti dall’Africa perchè sono meglio identificabili. Se è vero che gli sbarchi in provenienza dall’Africa sono diminuiti, bisogna però sottolineare il fatto che in un anno circa 500 mila (in fortissimo aumento rispetto all’anno precedente) persone provenienti dalla Russia e dall’Ucraina sono entrate in Italia con un visto da turisti o per studio, si può facilmente immaginare che molte di queste persone resteranno in Italia dopo la scadenza del visto e che si ritroveranno ad essere clandestini, ma nessuno ne parla. Queste questioni sono affrontate, si fa per dire, solo a colpi di spots propagandistici.

Vi ricordate della famosa legge sul “crimine di clandestinità” adottata 8 mesi fà?  Ebbene in 8 mesi non è stato arrestato un solo clandestino, forse sarà perchè servono a qualcuno……..!

E le famigerate “ronde” senza le quali sembrava che l’Italia non potesse fare a meno, anche lì un flop completo, nessun comune d’Italia, nemmeno nelle zone dove la Lega la fà da padrona, ha voluto istituirle.

L’esercito nelle strade per dare sicurezza ai cittadini nei confronti degl’immigrati, ne avete risentito parlare? Un’altra bufala colossale.

E questo sarebbe “il governo del fare”!

Rispondendo alle numerose domande provenienti dal pubblico il Sen. Marcenaro ha potuto  affermare il ruolo indispensabile dell’Europa per risolvere i problemi legati ai fenomeni migratori, che non sono certamente destinati a cessare, ma che bisognerà gestirli con politiche adeguate e concordate.

Ha poi proseguito affermando che il centro di accoglienza di Lampedusa era considerato un modello di efficenza in Europa. È stato purtroppo volutamente fatto scoppiare facendoci “parheggiare” 5 volte di più di persone per una durata 4 volte superiore di quello per cui era stato previsto. Ha chiesto molte volte al ministro Maroni di andare a vedere sul posto le condizioni di vita della gente nel centro, il ministro non ci ha mai messo piede, ha preferito girare la testa dall’altra parte.

A Rosarno hanno “risolto” il problema spostando gli immigrati in rivolta. I mandarini continuano ad essere raccolti, sicuramente sempre da degli operai pagati a 25€ al giorno, chi saranno mai questi operai secondo voi….? Di situazioni simili ne esitono a decina e non solo nel sud, dovremo aspettare la prossima rivolta per cercare di mettere ordine? Non sarebbe forse meglio cercare di prevenire certe situazioni?

Alla fine è stato   ricordato che anche noi italiani emigrati, in tempi neanche troppo lontani, eravamo descritti come gente di cui non ci si poteva fidare, di pericolosi criminali, gente che  veniva a rubare il lavoro agli abitanti dei paesi nei quali eravamo emigrati. Anche se per la stragrande maggioranza eravamo lavoratori onesti che molto spesso facevamo lavori che gli abitanti dei paesi che ci hanno ospitato non volevano più fare. Tutto questo è stato magistralmente documentato da Gian Antonio Stella nel suo libro “L’orda, quando gli albanesi eravamo noi”. Anche per questo abbiamo il dovere di considerare gli immigrati attuali in Italia in modo più umano e civile, pur ammettendo che i problemi ci sono, ma che devono essere risolti in un altro modo.

Per concludere è stata ricordata la famosa frase di Max Frisch, scrittore, drammaturco e architetto svizzero che disse di noi italiani: “Volevamo braccia, sono arrivati uomini…….”

Partito Democratico di Ginevra